In passato si consigliava di fare il bagnetto ai neonati ogni giorno, oggi si sta abbandonando questa abitudine, soprattutto a causa dell’aumento degli eczemi e delle reazioni allergiche a vari prodotti. In particolare, la pelle dei neonati è molto sensibile e delicata e lavarla più spesso può essere più dannoso che utile. Quindi, con quale frequenza fare il bagno, in quale momento della giornata e perché riempire tutta la vasca?
Fare il bagno ogni giorno
Per i neonati il bagno quotidiano può essere molto impegnativo, perché nell’acqua si stancano rapidamente e, prima di arrivare poi nella culla o nel letto, passa piuttosto tempo. Potete quindi aspettarvi che, anche se l’acqua piace loro, dopo un po’ inizino a piangere per la stanchezza. Nei lattanti e nei bambini piccoli potrete poi notare che il bagnetto serale li stanca piacevolmente e li aiuta ad addormentarsi meglio.
Se decidete per il bagno quotidiano, allora è meglio evitare l’uso di saponi, oli o schiuma di qualsiasi tipo (seccano inutilmente la pelle e poi dovete di nuovo spalmare il bambino con una crema) e fare il bagno in acqua pulita con un cucchiaio di sale marino. Nel caso in cui il bambino (vale anche per i bambini piccoli) abbia sudamina o irritazioni da pannolino, potete aggiungere all’acqua anche una tazza di decotto di agrimonia.
Nei mesi estivi, quando in generale sudiamo di più, potete fare il bagnetto al bambino tranquillamente ogni giorno e meglio durante il giorno, per rinfrescarlo; bastano 5 minuti di bagno. Nei mesi invernali il bagno quotidiano non è assolutamente necessario.
Bagno meno frequente
In generale si consiglia di fare il bagno 2-3 volte a settimana, nei bambini con reazioni allergiche o eczemi anche 1 volta a settimana. Un’alternativa è lavare ogni sera il sederino ed eventualmente la zona intorno al collo (se il bambino rigurgita) e nelle pieghe (dove più spesso si formano la sudamina), facendo il bagno completo a giorni alterni.
Fare il bagno la sera o durante il giorno
In alcune famiglie i bambini fanno normalmente il bagno durante il giorno, sia perché sono abituati così, sia perché l’acqua tende più a svegliare i bambini, cosa non desiderabile la sera. In altre famiglie, invece, il bagno si fa la sera ed è parte del rituale serale: cena, lavarsi i denti, bagnetto, favola e nanna. Nessuna delle due opzioni è sbagliata, dipende da voi ciò che sarà più adatto alla vostra famiglia e soprattutto al vostro bambino.
Temperatura e quantità dell’acqua
La temperatura ideale per i bambini piccoli è quella del loro corpo, cioè 37°C. Se poi avete intenzione di andare con il bambino a nuoto per lattanti, si consiglia di abbassare gradualmente la temperatura di circa 5°C, in modo che il bambino non sia poi sorpreso da un’acqua più fredda.
La quantità d’acqua nella vasca o nella vaschetta, eventualmente nel secchio, dovrebbe essere tale da immergere completamente il bambino. Se ha ancora il moncone ombelicale, allora mettete meno acqua finché l’ombelico non guarisce e, non appena cade, potrete immergere il bambino fino al collo, così che si senta come nella vostra pancia, quando era completamente circondato dall’acqua. Spesso i bambini piangono nell’acqua proprio perché ce n’è poca.
Bagnetto nella vaschetta
Se avete una vasca in casa, potete unire l’utile al dilettevole. Il bagnetto nella vaschetta aiuta i bambini a rafforzare i muscoli necessari del corpo, a eliminare eventuali blocchi, a prendere confidenza con l’acqua in modo giocoso fino a imparare a immergere, al segnale, anche tutta la testa. Potete fare il bagnetto nella vaschetta 2-3 volte a settimana e poi non sarà più necessario fare il bagno al bambino.
Che facciate il bagno al vostro bambino ogni giorno o solo una volta alla settimana, è solo una vostra scelta e nessuno può dirvi nulla. L’importante è che vada bene a entrambi, perché così sarete tutti contenti.





Scrivi un commento
Questo sito è protetto da hCaptcha e applica le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di hCaptcha.