La televisione è senza dubbio uno degli strumenti dei tempi moderni, che possiede quasi ogni famiglia. Da alcune parti, persino la TV ha il suo posto in ogni stanza. Tuttavia, continuano ad aumentare le famiglie in cui la televisione non si trova, mentre è all’ordine del giorno l’uso di notebook, tablet, telefoni cellulari o computer fissi. Sì, questo è il nostro tempo, un’epoca piena di schermi. Molti di noi sono cresciuti con la televisione guardando fiabe e programmi per bambini della buonanotte, d’altra parte avevamo anche molte attività fuori casa. Oggi è diverso, gli schermi sono portatili e quindi si può guardarli anche all’aperto. Come prevenire questo? Cosa insegnare ai bambini invece di guardare gli schermi? Perché non metterli davanti alla televisione?
Perché la televisione e tutti gli schermi fanno male
Neonati e bambini piccoli
Per i neonati fino a un anno la televisione è davvero inutile. Se avete bisogno di intrattenere il bambino per un attimo, così da poter andare in bagno, fare la doccia o lavare i piatti. Allora per il vostro neonato sarà meglio se lo mettete in un dondolino o lo adagiate su una coperta e lo portate con voi nella stanza, così vi vede e osserva come funziona il mondo. Per il neonato sarà più utile e vi avrà sempre vicino.
I bambini sotto i due anni, idealmente, non dovrebbero guardare affatto la televisione, perché non sono in grado di collegare l’immagine al suono. Il suono in televisione arriva più tardi dell’immagine, cosa che un adulto non percepisce, ma il bambino sì. Inoltre, i bambini così piccoli non hanno un pensiero critico e non sanno distinguere il bene dal male nemmeno nelle fiabe (ad es. Tom e Jerry o Masha e Orso). La violenza quindi la prendono come qualcosa di normale e per questo poi possono picchiare gli altri bambini.
Diciamolo pure, per i bambini piccoli gli schermi possono aiutarci nelle attività più impegnative come lavarsi i denti (il bambino collaborerà meglio), durante il viaggio in auto (nel caso in cui altrimenti pianga), quando il bambino è malato o ha mal di denti (aiuta a distrarre dal dolore). Naturalmente non lasciamo il bambino a guardare gli schermi per intere giornate. Se però ci aiutiamo per qualche minuto e in più gli mettiamo magari qualche canzone, fiabe educative o una fiaba in una lingua straniera, allora può essere anche utile.
Attività passiva, nascita della dipendenza e disturbo dell’attenzione
Il problema degli schermi è la nostra passività. I bambini piccoli si sviluppano ogni giorno, imparano continuamente cose nuove, hanno voglia di ripetere tutto ciò che facciamo e di scoprire il mondo, in breve sono curiosi per natura e proprio guardare la televisione o i video sul telefono gli toglie questa voglia di imparare. A un certo punto non devono fare nulla, guardano solo lo schermo. Non devono nemmeno muoversi, cosa che in seguito porta allo sviluppo dell’obesità. Successivamente ciò può trasformarsi anche in dipendenza dagli schermi ed è molto difficile disabituare i bambini. Inoltre, se l’uso degli schermi inizia molto presto e la durata di utilizzo non viene limitata in alcun modo, ciò può avere effetti negativi sullo sviluppo del cervello. Può persino portare nei bambini a disturbi dell’attenzione.
Imparare dai modelli
Si dice che i bambini fino a tre anni assorbano tutto come spugne, e questo è assolutamente vero. Imparano molto rapidamente, ricordano subito qualunque cosa vedano o sentano e in futuro sono in grado di usarla nel momento in cui ce lo aspettiamo di meno. Il problema della televisione è che i bambini ne prendono i modelli. Ciò significa che imparano vari gesti, parole, frasi, ma anche modi di comportarsi in base a ciò che vedono. Manca però l’interazione con un’altra persona e può verificarsi anche un problema nello sviluppo del linguaggio.
Difficoltà ad addormentarsi
Si parla sempre più spesso della luce blu in relazione ai problemi di addormentamento. La luce che emettono gli schermi infatti dice al cervello, attraverso l’occhio, che è giorno, e quindi il corpo naturalmente non si prepara al sonno. Può quindi essere molto difficile far addormentare sia un bambino piccolo sia uno in età scolare, e molti adulti hanno anch’essi questo problema.
Prima di dormire, quindi, i bambini non dovrebbero guardare affatto gli schermi, eventualmente è necessario usare un filtro che colori lo schermo di rosso ed elimini così la luce blu, che è l’elemento disturbante. Esistono anche occhiali rossi contro la luce blu, che possono poi usare i bambini più grandi e gli adulti.
Giornata mondiale della televisione
Il 21 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale della televisione. Questa giornata è nata in onore di J.L. Baird, che inventò la trasmissione dell’immagine agli schermi. Da noi la televisione fu accesa per la prima volta nel 1953. Come si dice, è un buon servo ma un cattivo padrone. Troppo di tutto fa male e con i bambini vale il doppio. Vorremmo invitarvi a celebrare questa giornata al contrario, cioè senza televisione e idealmente senza alcuno schermo. Ci proverete con noi?
Come intrattenere i bambini senza schermi
Passeggiata insieme
Uscite all’aria fresca e fate una gita. Così stancherete i bambini e in più si divertiranno moltissimo. Non serve nemmeno una meta precisa, potete dare ai bambini vari compiti lungo il percorso e motivarli così a camminare, cosa che spesso sabotano.
Giochi da tavolo
Giocando ai giochi da tavolo i bambini imparano a pianificare e ad assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Tutta la famiglia può poi partecipare al gioco e vi divertirete un sacco.
Lettura di libri
Leggete ai bambini un libro, sviluppa la loro futura capacità di apprendere. Ne cresceranno lettori e oratori migliori. Con i bambini piccoli potete guardare le immagini nel libro, i bambini più grandi si intrattengono anche con la penna Albi e i libri. In alternativa potete inventare insieme una storia. Alla fantasia non si pongono limiti.
Cucinare e preparare dolci insieme
Preparate insieme il pranzo della domenica oppure sfornate, ad esempio, una ciambella. Cucinare sviluppa la creatività dei bambini, aumenta l’attenzione e la concentrazione e soprattutto sviluppa la motricità fine. Anche i bambini piccoli possono aiutare in cucina, basta una torretta montessoriana per raggiungere il piano della cucina e potete affidare loro, ad esempio, il compito di mescolare.
Guardare le foto
Se avete a casa un neonato piccolo e un bambino più grande che è spesso geloso di lui, allora può aiutarvi creare un album fotografico o un fotolibro con le foto del bambino più grande fin dalla nascita. Gli mostrerete che anche lui era così piccolino e tutto quello che avete fatto insieme, come vi siete presi cura di lui, così saprà che in passato tutta l’attenzione era rivolta anche a lui.
Nel caso in cui abbiate un solo figlio o i fratelli non siano gelosi tra loro, allora guardare le foto attirerà sempre l’attenzione e intratterrà i bambini.
Non è tutto negativo
Non diciamo che gli schermi siano il male e che dovremmo rinunciarvi immediatamente. Viviamo nell’era digitale e semplicemente la televisione, i telefoni cellulari, i tablet e i computer ne fanno parte. Dovremmo piuttosto limitare il tempo davanti agli schermi e cercare di intrattenere i bambini soprattutto con il movimento o con attività nelle quali sviluppano le loro abilità motorie (Come sviluppare la motricità grossolana, Come sviluppare la motricità fine nei bambini). E nel caso in cui usiamo uno schermo, allora scegliere video di carattere più educativo.
Consigliamo di stabilire con i bambini regole chiare, valide per la visione della televisione e degli altri schermi, e da rispettare. Con i bambini sopra i tre anni poi, concordate insieme degli accordi, grazie a ciò sarà più facile mettersi d’accordo su tutto.
Soprattutto, non rimproveratevi nulla, in ogni situazione facciamo il meglio che possiamo e, se siamo soli con i bambini, la televisione per noi può essere una liberazione dopo una giornata impegnativa. Cercate piuttosto di riflettere su come farlo nel lungo periodo. Stabilite delle regole e date così ai bambini dei limiti che sono importanti sia per voi sia per loro.
Ci auguriamo che vi godiate la giornata senza televisione (schermi) e, se non ci riuscite proprio il 21 novembre, provate in un altro giorno.





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