L’acquisto di giocattoli è diventato una tendenza dell’ultimo periodo. Oggi i giocattoli non si regalano più solo per le occasioni importanti come compleanni, onomastici o Natale, ma anche per la Festa dei bambini, a Pasqua, per San Nicola, per la pagella, dopo una visita dal dentista oppure semplicemente così. E quando andate a trovare un’amica, è naturale portare qualcosa anche al suo bambino, così portate un piccolo pensiero che di certo non dispiacerà. Però di questi giocattoli economici che si rompono nel giro di una settimana un bambino finisce per averne così tanti che non sa più cosa farne. Questo modo di dare amore ai bambini non giova affatto e molto spesso apprezzerebbero di più il tempo trascorso con i genitori a casa, nella natura, in gita, nelle attività domestiche, semplicemente insieme e con consapevolezza. Ma allora com’è davvero con questa quantità di giocattoli e perché i bambini non hanno bisogno di camere piene?
Caos e stress
La grande quantità di giocattoli porta i bambini al caos e così finiscono per essere più stressati e non sanno giocarci. Di solito li sparpagliano intorno a sé o li dispongono uno accanto all’altro, per avere almeno per un po’ il controllo su di essi. Poi non vogliono riordinarli, perché sentono che è oltre le loro capacità. Preferiscono allora rifugiarsi nel tablet e nella televisione per non dover affrontare il caos che hanno nella vita reale.
Distraggono e impediscono di giocare
Un numero eccessivo di giocattoli impedisce ai bambini di concentrarsi sul gioco. Prendono un giocattolo dopo l’altro e non ci giocano abbastanza a lungo da immergersi completamente nel gioco, il che è un gran peccato. Inoltre i giocattoli sono sparsi ovunque nella stanza o perfino in tutto l’appartamento/casa, e i bambini così non hanno possibilità di muoversi liberamente: in breve, vengono paralizzati e alla fine si annoiano.
I bambini sono meno creativi
Molti giocattoli tolgono ai bambini la loro creatività, la capacità naturale di inventare attività interessanti con i giochi. Allo stesso tempo impediscono di scoprire altre attività come per esempio leggere e sfogliare libri, disegnare, scrivere ecc.
Manca il legame con il giocattolo
Se un bambino ha più giocattoli del necessario, non sviluppa alcun legame con essi e li apprezza meno. Non appena un giocattolo si rompe o si perde, ne chiede uno nuovo. In breve, lo considera un bene di consumo.
I migliori giocattoli sono quelli che non sono giocattoli
Soprattutto nei bambini piccoli, che esplorano il mondo con tutti i sensi, possiamo osservare che i giocattoli li interessano poco e preferiscono giocare con oggetti che abbiamo normalmente in casa. Che sia la carta igienica, il cassetto con i calzini oppure scopa e paletta, queste cose divertono i bambini molto più dei giocattoli pieni di luci e suoni. Inoltre imparano per imitazione, quindi vogliono fare le stesse cose che facciamo noi. Se stiamo spazzando, lavando il pavimento o cucinando, vogliono farlo anche loro, e per noi è il momento migliore per coinvolgerli. Sì, non sarà tutto perfetto e intorno al bambino ci sarà probabilmente ancora più disordine, ma il bambino sarà felice e col tempo migliorerà nell’attività in questione.
Quanti giocattoli sono l’ideale
Con meno giocattoli il bambino costruirà un legame più profondo e, quanto più semplici sono (non interattivi), tanto più stimoleranno la fantasia. Qual è allora una quantità sufficiente? Se ai bambini togliete ad esempio un terzo o anche la metà dei giocattoli e non se ne accorgono nemmeno, significa che ne hanno troppi. Se non gli dispiace che i giocattoli siano rotti né che verso alcuni si mostrino aggressivi, allora ne hanno ancora molti. Se non sapete cosa regalare a un bambino per il compleanno, cosa potrebbe renderlo felice, cosa desidera davvero, allora i giocattoli sono davvero troppi e sarebbe bene ridurne il numero.
Secondo l’esperto statunitense di educazione Kim John Payne, la quantità ideale è quella che consente al bambino di riordinare tutti i giocattoli in cinque minuti, quindi circa dieci-venti giocattoli.
Il riordino regolare dei giocattoli fa bene ai bambini
Al bambino aiuterà molto se classificherete regolarmente i giocattoli, li metterete via, li alternerete, in modo che ne abbia sotto gli occhi solo la quantità con cui è in grado di giocare. I giocattoli rotti buttateli via subito e preferibilmente non comprate questo tipo di oggetti. I giocattoli con cui il bambino non gioca da molto tempo potete donarli, quelli migliori venderli nei mercatini dell’usato oppure passarli a un fratellino o una sorellina più piccoli. Se avete spazio in casa, potete semplicemente mettere via alcuni giocattoli e dopo qualche settimana o mese restituirli al bambino, nascondendone altri. Sembrerà che il bambino abbia giocattoli nuovi e gli piacerà giocarci, invece di averli di intralcio nella stanza per sei mesi.
Come andare avanti?
Informate tutti in famiglia che non volete avere così tanti giocattoli in casa e, se vorranno comprare qualcosa ai vostri bambini, chiedete che ne parlino prima con voi; in alternativa possono mettere insieme i soldi per un giocattolo più costoso, ma più di qualità, che duri nel tempo e che dopo qualche anno si possa passare ad altri bambini. Oppure potete semplificare l’acquisto di giocattoli aprendo un conto bancario, sul quale possono versare denaro per i vostri bambini, e voi poi potrete usarlo per acquistare cose utili come vestiti, scarpe, pagare un corso di nuoto, lezioni di tennis oppure una gita o una vacanza, che i bambini apprezzeranno molto più della quarantesima macchinina o del trentesimo peluche.
I nostri genitori e nonni non avevano la vita facile, in generale avevano pochissime cose e i giocattoli che desideravano spesso non li ricevevano nemmeno oppure li aspettavano per anni. Oggi abbiamo purtroppo tutto in abbondanza e anche questo non va bene. L’importante è rendersene conto e uscire da questo circolo vizioso per creare le proprie regole: vedrete che in casa si respirerà meglio e i bambini saranno più contenti. Facciamo il tifo per voi.





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