Quando una donna resta incinta per la seconda volta, probabilmente inizia a chiedersi come preparare il figlio maggiore all’arrivo di un fratellino o una sorellina, in modo che tutto fili liscio e non ci siano scene spiacevoli inutili. Dipenderà sempre dal carattere del figlio maggiore e, se non andrà come speravate, saprete comunque di aver fatto il massimo. Come dovrebbe quindi essere questa preparazione? Cosa potete provare e perché è bello avere figli con una maggiore differenza d’età?
La differenza d’età ideale tra i bambini
Per non dovervi occupare troppo della preparazione all’arrivo del fratellino o della sorellina più piccolo/a, l’ideale è che i vostri figli abbiano una differenza d’età di almeno 6 anni. Questo soprattutto perché un bambino a questa età capisce già che un fratellino più piccolo ha bisogno di più cure e sa anche aiutare con grande disponibilità. Non nascono i comuni conflitti tra fratelli, come fare del male, litigare per l’attenzione dei genitori, fare dispetti, una competitività estrema tra bambini, ecc. Nella pratica, però, la differenza d’età più comune è di 2-4 anni e questo è un periodo molto delicato per i fratelli maggiori, perché hanno ancora bisogno della vostra maggiore attenzione, hanno bisogno di sapere perché questo e perché quello, attraversano la fase del “faccio da solo, non voglio” e tutto ciò può rallentarvi molto se dovete arrivare da qualche parte in orario, soprattutto a causa del bebè. Se decidete comunque di avere figli con un divario d’età più piccolo, allora chiedete semplicemente aiuto ai vostri cari oppure pagate, per esempio, una babysitter o una donna delle pulizie: riuscirete così a gestire tutto molto meglio.
Come preparare il maggiore
Se decidete di avere figli uno dopo l’altro molto presto oppure la cosa capita semplicemente inaspettatamente, potete provare i seguenti consigli.
Non nascondere nulla
Parlare della gravidanza con il bambino fin dall’inizio e rispondere a tutte le sue domande, quelle che avrà (come si fanno i bambini, come vengono al mondo, perché i genitori vogliono un altro figlio, ecc.). Potete portarlo con voi dal medico per l’ecografia, così vedrà il bebè sul monitor.
Accarezzare la pancia insieme
Il fratello o la sorella maggiore può creare un legame più forte con il bebè anche accarezzando la pancia, parlandogli, cantandogli e percependo come il bebè si muove e reagisce alla sua voce. Non costringete mai però il bambino, così da non fargli sviluppare avversione; semplicemente, se ne ha voglia, provatelo insieme.
Parlare anche degli aspetti negativi
È necessario essere aperti nella comunicazione con il figlio maggiore. Tutti gli diranno quanto sarà bello quando nascerà il fratellino o la sorellina, che potranno giocare insieme e andare in giro con le macchinine, ma ci vorrà un po’ di tempo. Ditegli apertamente che per voi probabilmente sarà impegnativo, perché dovrete dedicarvi al bebè, che non avrete più così tanto tempo per il maggiore, ma che pianificherete insieme momenti solo per voi due. Che il bebè probabilmente piangerà spesso, che lo allatterete perché non potrà mangiare altro e che verranno visite per vedere il bebè. Assicurategli che gli vorrete sempre bene e che, anche se sarà più impegnativo, insieme ce la farete.
Mostrate foto e video
Prima dell’arrivo del fratellino o della sorellina mostrate al maggiore le foto di quando eravate incinta di lui/lei, quando era un neonato e di ciò che avete vissuto insieme. Il bambino capirà molto meglio che anche lui/lei è stato/a un piccolo bebè e aveva esigenze diverse da quelle che ha adesso.
Libri sui fratelli
Prendete a casa un libro sull’arrivo di un fratellino o una sorellina. Il bambino può sfogliarlo da solo, chiedervi più nel dettaglio cosa si vede nelle immagini e, grazie a questo, farsi un’idea migliore di ciò che vi aspetta.
Aiuto con i preparativi
Se il bambino vorrà, potrà aiutarvi con i preparativi per l’arrivo del bebè - piegare i body, montare il lettino, preparare i pannolini, fare la valigia per la maternità, ecc.
Fare i cambiamenti con largo anticipo
Se pianificate di mandare il bambino all’asilo oppure di spostare il lettino nella cameretta, fatelo con largo anticipo, in modo che non sia associato all’arrivo del fratellino o della sorellina e il bambino non si senta messo da parte. Altri cambiamenti possono essere lo svezzamento dal latte materno, l’abbandono del pannolino, una maggiore autonomia del bambino nella cura di sé. Può succedere che, anche se prima della nascita del bebè il bambino riesce a fare tutto brillantemente, dopo la sua nascita possa fare per un po’ un passo indietro nello sviluppo e per esempio rifiutare di dormire nel lettino in cameretta, volere di nuovo il pannolino o voler essere allattato ancora. È assolutamente normale e non dovreste farne un dramma. Il maggiore vede questo nel più piccolo e semplicemente vuole la stessa cosa.
Coinvolgere di più il papà
Sarà utile lavorare sul rapporto con il papà, in modo che il bambino non dipenda solo dalla mamma, perché dopo la nascita la mamma potrebbe essere sovraccarica e, alla fine, non riuscirebbe a dedicarsi a nessuno dei due bambini.
Allenare la separazione per via della maternità
Se non pianificate un parto ambulatoriale o un parto in casa, potete preparare il bambino alla separazione che avverrà dopo la nascita del bebè, in modo che sappia che ora siete in maternità per qualche giorno, ma poi tornerete e sarete tutti di nuovo a casa insieme.
Regalo per il fratello o la sorella maggiore
Dopo la nascita del bebè e il ritorno dalla maternità, oppure alla prima visita in maternità, potete dare al maggiore un piccolo regalo dicendogli che è da parte del bebè appena nato.
Se siete arrivati fin qui, forse avete la testa piena di pensieri e vi state dicendo che non riuscirete a gestire tutto. Non preoccupatevi di nulla e soprattutto parlatene a casa con il partner, così saprà cosa vi preoccupa e potete trovare insieme una soluzione.
Non sappiamo mai in anticipo come reagirà il figlio maggiore a quello più piccolo. Può succedere che lo accolga senza alcun problema e vi aiuti nella sua cura, ma può anche non accettarlo affatto e considerarlo come qualcuno che gli toglie l’attenzione dei genitori e che in famiglia non è desiderato. In ogni caso, è bene prepararsi all’arrivo del fratellino o della sorellina più piccolo/a e cercare di eliminare il maggior numero possibile di difficoltà. Vedrete che tra qualche anno ricorderete quel periodo solo con un sorriso e vi rimarranno in mente solo le cose belle. Vi facciamo il tifo per i preparativi e crediamo che ce la farete.





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