Molti genitori ancora prima della nascita del bambino si immaginano come, dopo il parto, sfrecceranno con lui nel parco nel passeggino, come si godranno quelle lunghe passeggiate e invece il loro bebè nel passeggino piange come se lo stessero scannando. Che fare? Forse nessuna vostra amica si è mai trovata in questa situazione e vi sentite come se veniste da un altro pianeta, ma non preoccupatevi: bebè così ce ne sono tanti, solo che proprio nel vostro giro non ce n’è nessuno. Basta dare un’occhiata su internet: i forum di discussione ne sono pieni. Noi abbiamo per voi alcuni motivi per cui i bebè piangono nel passeggino e qualche consiglio su come aiutare voi/loro.
Troppe stimolazioni
I bebè appena nati di solito non piangono nel passeggino, dormono quasi tutto il giorno e per ora non reagiscono ancora molto ai rumori e agli stimoli dell’ambiente. Quando però si supera il periodo del puerperio, può succedere che i bebè comincino a piangere nel passeggino e voi non capiate il perché, visto che fate tutto come prima e quindi non è cambiato nulla. Può aiutare una navicella coperta (naturalmente in modo che continui a circolare aria fresca e in estate non si surriscaldi) oppure un pannolino sugli occhi, che va controllato per permettere al bebè di respirare comodamente.
Il bebè è troppo stanco
Sicuramente è successo a più di un genitore di non aver calcolato bene l’ora giusta per mettere a dormire il bambino e, invece di addormentarsi, questo ha cominciato a piangere istericamente, perché nel corpo si era liberato l’ormone cortisolo, che rende più difficile addormentarsi, e così il bambino piange, piange, piange finché dopo un po’ si addormenta (l’ormone si smaltisce). In questo caso provate a concentrarvi sugli orari della nanna, tenete d’occhio le cosiddette finestre di veglia (il tempo in cui il bambino è sveglio), in modo che non si stanchi troppo. Osservate quali segnali di stanchezza (stropicciarsi gli occhietti, toccarsi le orecchie, sopracciglia arrossate, sbadigli ecc.) mostra il bambino e partite per la passeggiata prima, piuttosto che dopo.
Ha il pannolino pieno oppure deve fare pipì/cacca
Ci sono bebè che non si accorgono affatto se il pannolino è pieno o no, e ci sono invece bebè che non sopportano un pannolino pieno e ve lo fanno capire chiaramente. I bebè con cui i genitori praticano il metodo comunicativo senza pannolino possono poi piangere proprio perché devono fare pipì o cacca e non vogliono farla nel pannolino. Nel passeggino quindi mettete pannolini puliti e, per chi usa il metodo senza pannolino, il vasino.
Ha freddo o caldo
Con i bebè piccoli può essere più difficile capire cosa far indossare per uscire. Ovunque leggerete che dovete vestirli con uno strato in più rispetto a voi, ma ognuno è diverso, sia gli adulti che i bambini. Bisogna quindi provare cosa va bene al vostro piccolo e controllarlo per vedere se ha la nuca fredda oppure, al contrario, sudata. Se il bebè piange a lungo, può avere caldo proprio per il pianto e in questo caso fate attenzione a un eventuale raffreddamento successivo.
Fobia degli spazi piccoli
Probabilmente non vi verrà nemmeno in mente, ma se nel vostro bambino notate che piange in ambienti piccoli, come per esempio il bagno o l’ascensore, allora potrebbe trattarsi di una fobia degli spazi ristretti. In questo caso non vi resterà altro da fare che passare al portare in fascia o nel marsupio: per il bambino, nei primi mesi di vita, è una cosa più naturale del passeggino. E potete sperare che, quando sarà più grande e potrete provare il passeggino sportivo, non piangerà, perché il passeggino sportivo è più aperto, permette di vedere bene e distrae la sua attenzione grazie all’osservazione di ciò che lo circonda.
Separazione
Forse sentite dire da chi vi sta intorno che, se porterete sempre il bebè in braccio, allora sarà viziato e che dovreste insegnargli l’autonomia fin dalla nascita. Però questa cosa va un po’ contro natura. Almeno i primi tre mesi il bebè dovrebbe essere come un corpo solo con la mamma, in modo da “finirsi di cuocere” e conoscere il mondo dalla vicinanza materna. Il bebè può quindi piangere nel passeggino a causa della separazione, perché ha bisogno di avervi a contatto. In questo caso la cosa migliore sarà passare alla fascia o al marsupio e provare il passeggino più avanti, quando il bambino sarà pronto.
Come aiutarlo/vi
Se ancora non sapete perché il vostro bebè piange nel passeggino, potete provare alcuni dei seguenti consigli.
Meglio portare con sé la fascia o il marsupio quando si esce
Forse il bebè non piange nel passeggino a ogni passeggiata, ma solo a volte o occasionalmente. In questi casi potete portare con voi nel passeggino una fascia o un marsupio e, se necessario, mettere il bambino addosso a voi. Il passeggino vi servirà poi benissimo al posto della borsa della spesa oppure potrete usarlo comodamente per trasportare un pacco ritirato alla posta.
In alternativa, nelle giornate più calde potete addormentare il bambino nella fascia o nel marsupio e poi trasferirlo nel passeggino, se piange proprio prima di addormentarsi. Nelle giornate più fredde può essere già più complicato, soprattutto per via dell’abbigliamento del bambino.
Mettere nel passeggino un bebè addormentato
Per molti genitori funziona il metodo di far addormentare il bambino a casa e metterlo nel passeggino già dormiente. Potete provare se riuscite a spostare il bambino dalle braccia o dalla fascia senza svegliarlo.
Aggiungere il profumo della mamma
Nel passeggino potete mettere una maglietta usata oppure una camicia da notte, da cui il bebè sentirà il profumo della mamma. Questo è utile nel caso in cui lo porti qualcuno diverso dalla mamma, ma sicuramente può servire come “assicurazione” in qualsiasi momento.
Rumore bianco nel passeggino
Il rumore bianco aiuta il bebè a filtrare i suoni dell’ambiente e allo stesso tempo agisce come una specie di ninna nanna che induce il sonno. Non funziona con tutti i bebè, però se il bebè è abituato, per esempio, dal lettino al rumore bianco, allora non c’è niente di più semplice che provarlo anche nel passeggino.
Combinazione di più varianti
È possibile che i singoli consigli non funzionino, ma se li combinate, allora andrà. Potete per esempio far addormentare il bebè a casa nel marsupio, trasferirlo già addormentato nel passeggino, dove gli metterete vicino alla testina la vostra maglietta, che avete indossato tutto il giorno, e accenderete anche il rumore bianco. Con voi porterete, per sicurezza, il marsupio, un pannolino pulito per il cambio, una coperta nel caso facesse più freddo di quanto avevate previsto e per voi qualche dolcetto per migliorare l’umore.
Se il vostro bebè, per qualunque motivo, non sta bene nel passeggino e voi non sapete più che fare, allora smettete di affrontare la cosa e accettatela così com’è in questo momento. Vedrete che vi sentirete meno sotto pressione e che il sonno cambierà gradualmente, quindi magari un giorno arriverà anche il passeggino. E se non succederà, allora troverete sicuramente nuove amicizie nella comunità di chi porta i bambini.





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