Riordinare i giocattoli è un grande tema per tutti i genitori. Ogni giorno la stessa cosa, può sembrare una storia infinita. Con i bambini più piccoli non possiamo aspettarci che i giochi siano sempre in ordine e al loro posto. Dobbiamo prepararci a un periodo in cui verrà tirato fuori e lanciato a terra di tutto, non solo i giocattoli. I bambini più piccoli sono soprattutto attratti da cassetti, mensole, armadietti, armadi, insomma da tutto ciò in cui ci sono cose interessanti. Poi possiamo già avvicinare i bambini piccoli al riordino: come fare?
Imitazione
I bambini fino a circa tre anni imitano tutto ciò che fanno gli altri, quindi se diamo il buon esempio e davanti a loro riordiniamo non solo i giocattoli, anche loro inizieranno a farlo. All’inizio probabilmente non sarà perfetto, ma dobbiamo apprezzare l’impegno e l’interesse con cui il bambino si dedica al riordino.
Riordinare è un gioco
Poiché tutti i bambini amano giocare, non dovremmo considerare il riordino dei giocattoli come un dovere, ma come un gioco. Trasformarlo in qualcosa di divertente. Possiamo cantare, ballare, ordinare i peluche per dimensione, sistemare i giocattoli per colore, la fantasia non ha limiti.
Riordinare man mano
È bene mettere al loro posto i giocattoli con cui il bambino in quel momento non sta giocando. In questo modo si crea più spazio per i giochi attuali e, alla fine della giornata, il riordino sarà più rapido e meno impegnativo.
Coerenza
Siate coerenti in ciò che dite ai bambini. Se infatti promettete loro qualcosa in cambio del riordino dei giocattoli, allora è necessario che li mettano davvero in ordine. Se lo fanno solo in parte o per niente e ricevono comunque la ricompensa, la volta dopo proveranno a mettervi alla prova e a spostare i vostri limiti. Questo vale non solo per il riordino dei giocattoli.
Alcuni progetti non riordinateli
A volte per i bambini è molto importante lasciare i giochi in disordine, perché magari stanno costruendo qualcosa con i mattoncini o stanno facendo un tè con i peluche e voi intervenite dicendo che devono riordinare subito tutto perché si esce, si va a dormire, arriva una visita o qualcos’altro. Come vi sentireste se steste lavorando a qualcosa e all’improvviso doveste mettere via tutto? Probabilmente non vi piacerebbe nemmeno. È quindi utile concordare con loro che possono lasciare i loro progetti a metà e, quando li avranno finiti, li riordineranno di nuovo. Naturalmente a condizione che non intralcino il passaggio e che ci stiano lavorando.
Meno giocattoli in vista
Se guardate con quanti giocattoli giocano i vostri bambini, scoprirete sicuramente che non sono molti. Spesso ai bambini bastano pochi giochi e gli altri non li notano affatto o solo molto poco. Potete quindi nascondere molti giocattoli e, dopo un po’ di tempo, proporli di nuovo al bambino e mettere via altri. È utile anche riflettere sull’acquisto dei giocattoli: la regola ideale è un giocattolo in casa, un giocattolo fuori di casa. Quindi, quando comprate un nuovo gioco, ne togliete uno, così in casa i giocattoli non si accumulano e da riordinare ce ne sono meno.
Comunicazione
Con i bambini di età 2-3 anni si può comunicare benissimo ed è positivo spiegare loro perché il riordino dei giocattoli è importante per voi e che apprezzerete moltissimo se vi aiuteranno.
Vi auguriamo tanta fortuna con il riordino non solo dei giocattoli e crediamo che, impostando la comunicazione giusta, riuscirete a farcela con i bambini, anche se a volte non sarà da dieci e lode. L’importante è perseverare.





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