Sviluppo del bambino

Sviluppo psicomotorio 0-3 mesi

Psychomotorický vývoj 0-3m

Sviluppo psicomotorio, prima parte, ovvero dalla pancia della mamma alla presa.

Quando un neonato nasce, per lui è un cambiamento enorme. L’ambiente nell’utero era molto più favorevole per lui rispetto al grande mondo là fuori. Nel buio, con suoni ovattati provenienti dall’esterno e con la gravità alleggerita dalla quantità di liquido amniotico, sapeva fare moltissime cose che poi nel “grande mondo” fuori dall’utero perde. Sapevate, per esempio, che alcuni neonati nella pancia si succhiano il pollice oppure stringono il cordone ombelicale con la manina? Il parto è impegnativo per il neonato quasi quanto per la mamma stessa. Il neonato è un partecipante attivo del parto, si muove, si contorce e reagisce agli stimoli esterni in modo da poter uscire. È quindi un lavoro comune. Con la nascita la situazione del neonato si complica notevolmente. All’improvviso si trova nella gravità, attorno a sé ha molto spazio, luce e suoni non attutiti e deve respirare, mangiare ed espellere le feci, cosa che nell’utero non doveva fare. All’inizio queste funzioni gli assorbono tutta l’energia.

Allora, com’è un neonato fino a quattro settimane e cosa sa fare?

Se il neonato non dorme, si muove continuamente. I movimenti hanno un carattere ciclico, non sono affatto finalizzati; il neonato è un po’ come una lucertola. Dorme per gran parte del tempo. Quando lo mettiamo sulla schiena, può essere asimmetrico, si muove tutto intero, e dovrebbe essere in grado di girare la testa da entrambi i lati verso la luce. In posizione prona ha le gambine e le braccine raccolte vicino al corpo, sa cambiare il lato su cui appoggia la testa.

Quando prestare attenzione?

  • Sempre nei neonati prematuri
  • Se il neonato presenta dalla nascita una testa visibilmente deformata
  • Il neonato non riesce a girare completamente la testa da uno dei lati
  • Vedo una grande diastasi o un’ernia ombelicale

Cosa fare con un neonato?

Stare in braccio, coccolarlo, riuscire con l’allattamento al seno. Posizionarlo sui lati, sulla schiena e sulla pancia. Portare correttamente il neonato, cambiarlo e vestirlo. Gradualmente il neonato si raddrizza, rilassa le gambine che tende dietro di sé. A quattro settimane dovrebbe essere in grado di sollevare per un attimo la testa e si avvicina progressivamente a una grande tappa dello sviluppo, chiamata fissazione ottica. La fissazione ottica è il motore dello sviluppo successivo, perché nell’essere umano la vista è uno dei sensi più utilizzati. Significa che il neonato è arrivato nel suo sviluppo al punto da riuscire a fermare abbastanza la testa da seguire con gli occhi l’oggetto del suo interesse. Si sviluppa intorno alla sesta settimana di vita. A questo periodo si lega anche un’altra capacità adorabile. Se il neonato vede un volto, di solito gli sorride. A questa età (6 settimane) è inoltre opportuno fare la prima visita del neonato per quanto riguarda lo sviluppo psicomotorio, se avete qualche preoccupazione.

Cosa dovrebbe saper fare un neonato dopo il puerperio?

  •  Sia sulla schiena sia sulla pancia rimane stabile, non cade da nessuna parte
  • Quando lo metto sulla schiena, sa guardarmi dal centro, scalcia con le gambine,
    gira la testolina da entrambi i lati, il corpo non è tutto ripiegato
  • Il neonato sulla pancia riesce a tenere sollevata la testolina per poco tempo e sa guardare da entrambi i
    lati

Cosa posso fare con il neonato dopo il puerperio?

Propongo giochi a forte contrasto e di grande superficie da guardare, posso muoverli e motivare il neonato a girare la testa da un lato e dall’altro. A pancia in giù propongo un libro tattile a contrasto o cartoncini posizionati davanti al neonato o ai lati. Ora è il momento giusto per variare e tirare fuori la palestrina.

E poi come va avanti?

L’intero sviluppo del primo trimenone si conclude con le capacità del terzo mese, che portano il neonato ad avere una visione d’insieme della situazione intorno a sé, a orientarsi nel suo ambiente vicino e a rendersi conto dell’esistenza di giochi e oggetti. Per ora il principale strumento conoscitivo e tattile è la bocca. Non sa ancora afferrare intenzionalmente un gioco ed esplorarlo con le manine. Per questo, quando offro a un neonato sdraiato sulla schiena un gioco dal centro, automaticamente unisce le mani, che vanno in bocca, e solleva le gambe. I neonati di tre mesi amano così riconoscere diverse texture di tessuti, che si strofinano sul viso e mordicchiano. Per lo sviluppo del tatto è estremamente importante che il neonato si metta entrambe le mani in bocca. Perciò, da sveglio, non dovrebbe avere affatto il ciuccio in bocca, a meno che in quel momento non ne abbia davvero bisogno per calmarsi. Inoltre il neonato ha bisogno di conoscere le proprie corde vocali e, con i suoi tubaretti, commenta tutto ciò che accade. A pancia in giù il neonato ha una buona visuale, si appoggia sugli avambracci e gira la testa da un lato all’altro.

 
Per ordine, riassumo ancora in punti ciò che sa fare un neonato di tre mesi:

  •  Sulla schiena mantiene sollevate braccia e gambe sopra il piano d’appoggio, unisce le mani, che vanno in bocca
  •  A pancia in giù si appoggia simmetricamente su entrambi gli avambracci davanti al corpo, gira la testa da entrambi i lati e
    guarda attorno

Cosa fare con un neonato di tre mesi?

È ancora molto di moda la palestrina e i giochi appesi all’altezza del torace. Non gli impedisco di esplorare le superfici con la bocca; posso offrire, sotto supervisione, oggetti da strizzare, libri fruscianti, un pannolino. Il neonato diventa sempre più consapevole dell’esistenza delle proprie manine e proprio grazie a questa connessione si sposta mentalmente nel secondo trimenone. Il periodo in cui vuole afferrare. Ma di questo la prossima volta…

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