La percentuale di bambini nati a termine, cioè alla data stabilita in base allo screening del primo trimestre, è intorno al 5%. La maggior parte dei bambini nasce tra 38+0 e 42+0. Non appena si avvicina la data presunta del parto (40+0) o la si supera, la maggior parte delle future mamme inizia a diventare nervosa e cerca di indurre il parto in tutti i modi possibili. Quali sono i rimedi popolari più comuni per avviare il parto e come prepararsi al parto?
Preparazione al parto
Dalla 36ª settimana di gravidanza (35+1) le mamme iniziano a prepararsi al parto non solo mentalmente, ma anche fisicamente. Nella preparazione si può includere:
- lampone - rilassa i muscoli del pavimento pelvico;
- semi di lino - aiutano a rilassare il canale del parto, agiscono contro la stitichezza; l’ideale è assumerli frullati o come decotto, 2 cucchiaini al giorno;
- datteri - aumentano la produzione di ossitocina, necessaria per l’avvio del travaglio, mangiarne 6 al giorno;
- massaggio del perineo - prevenzione delle lesioni del perineo durante il parto.
Modi per indurre il parto
I modi per indurre il parto sono molti. Non è necessario provarli tutti insieme, ma scegliere una combinazione che sia piacevole per la mamma. I più comuni sono:
- rapporto sessuale - lo sperma contiene sostanze che aiutano ad aprire il canale del parto;
- tè speziato - qualcuno lo chiama anche tè contro il superamento del termine e si prepara con agnocasto, zenzero, chiodi di garofano e cannella; si può bere dalla 39ª settimana;
- vapore vaginale - dalla 38ª settimana la mamma può rilassarsi con l’aiuto del vapore vaginale; bastano 15-20 minuti a giorni alterni, accendere una candela e mettere della musica piacevole;
- spezie riscaldanti - da aggiungere a cibi o bevande: cannella, zenzero, curcuma, peperoncino, chiodi di garofano (vin brulé);
- passeggiate, danza (idealmente danze del ventre);
- sforzo fisico - per esempio, pulizie, lavori leggeri in giardino;
- massaggio dei capezzoli - durante il massaggio viene rilasciato l’ormone ossitocina, che provoca le contrazioni;
- agopuntura, digitopressione, moxibustione - nel corpo esistono punti specifici che, una volta stimolati, possono avviare il travaglio;
- bagno caldo con olio essenziale di geranio - ha un effetto positivo sulla psiche della mamma e l’acqua calda può favorire le contrazioni;
- olio di enotera - contiene prostaglandine che aiutano la maturazione del collo dell’utero (solo dalla 41ª settimana);
- ananas - mangiare ananas, soprattutto il suo centro, che contiene l’enzima bromelina, in grado di accorciare la cervice uterina;
- camminare a quattro zampe e salire le scale - aiuta il bambino a mettersi nella posizione corretta per il parto;
- massaggio con il foulard rebozo;
- manovra di Hamilton - la manovra può essere eseguita dal ginecologo solo se il collo dell’utero è permeabile; il tasso di successo nell’avvio del parto dopo la manovra è del 50/50.
Spesso le mamme provano i metodi più disparati, ma non succede ancora nulla, soprattutto quando la data del parto è ormai passata. In questo caso vale la regola che meno è meglio. È preferibile non fare nulla, riposare, guardarsi un bel film, bere un bicchiere di vino rosso che di per sé non fa iniziare il parto, ma rilassa il corpo e la mente, cosa desiderabile per l’avvio del travaglio.
Vi auguriamo un rapido avvio del travaglio, un suo decorso sereno e i bellissimi primi momenti con il bebè.





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