Cura del neonato

Come gestire il caldo con un neonato

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L’estate con un bambino piccolo può mettere alla prova non pochi genitori. Quando infatti ci sono temperature tropicali, stare fuori è più impegnativo, ma anche restare in casa. A cosa prestare quindi attenzione e come proteggere il bambino?

Non uscire verso mezzogiorno

Poiché il sole è più forte circa tra le 11 e le 15, è meglio che in questo orario restiate piuttosto a casa. A volte, naturalmente, non è possibile, perché avete in programma una gita, siete in vacanza, dovete occuparvi di un bambino più grande, ecc. In questi casi cercate di seguire i consigli seguenti.

Più possibile all’ombra

Se l’ambiente lo consente, state il più possibile all’ombra, così che il bambino sia protetto dai raggi del sole e non abbia così caldo. All’ombra fa bene a tutti i bambini, di qualsiasi età, e anche agli adulti, perché, diciamolo, il sole è sì un ottimo carica-energia, ma anche un grande svuota-energia quando è troppo. Che sia insolazione, colpo di sole o pelle scottata.

Nessuna crema solare

Nei bambini fino a un anno non dovremmo assolutamente usare la crema solare. È meglio proteggerli dai raggi del sole con altri mezzi. Se quindi non potete stare all’ombra, vestite il bambino con indumenti di cotone leggeri, anche a maniche lunghe e con pantaloncini o pantaloni leggeri, così da coprirlo il più possibile. Se volate al mare con il bambino, vale la pena investire in abbigliamento con protezione UV e in una tenda da spiaggia, che farà una piacevole ombra al bambino.

Non coprire il passeggino

Sembra un’idea super e funzionale, ma è vero il contrario. Se coprite tutta la navicella con un pannolino o un foulard, nel passeggino inizierà ad accumularsi calore e farete “cuocere” il bambino più in fretta che se gli battesse il sole. Così, per favore, no. Meglio scegliere una parasole da fissare al tettuccio e al maniglione, così l’aria potrà circolare nella navicella. Oppure optate per un ombrellino da passeggino. 

Come funziona con fascia e marsupio

Se sapete che porterete il bambino per molto tempo, è bene avere con voi anche un cambio di vestiti per entrambi. Volenti o nolenti, durante il babywearing suderete tutti e due. Allo stesso tempo ricordate che è necessario coprire le gambine, le braccine e la testolina del bambino, così che non si scotti. Si possono comprare apposite protezioni UV per le gambe, oppure scegliere abiti di cotone leggeri.

Integrazione dei liquidi

Non importa se allattate o date latte artificiale. Nei giorni più caldi assicuratevi di reintegrare i liquidi più spesso, sia per voi sia per il bambino. È possibile che il bambino si svegli più spesso con il caldo oppure, al contrario, faccia più fatica ad addormentarsi. Offrite il latte il più possibile, così da avere la certezza che il bambino ne beva a sufficienza. 

Caldo anche in casa

Se c’è molto caldo anche in appartamento o in casa, potete lasciare il bambino solo con il pannolino, eventualmente anche senza pannolino su un tappetino impermeabile. Non lasciatelo in nessun punto in corrente d’aria e, per la nanna, potete coprirlo con un pannolino di stoffa o con una copertina leggera; dopotutto nel sonno la temperatura corporea si abbassa e, nonostante il caldo fuori, il bambino potrebbe avere freddo. 

Non durerà per sempre

Per almeno tutto il primo anno con il bambino penserete a come vestirlo, a come farlo addormentare, a come affrontare le prime pappe, a come pulire i dentini e a molte altre preoccupazioni. Per fortuna le calde giornate estive non durano per sempre, e quindi, come per le altre preoccupazioni, è solo una fase che riuscirete sicuramente a gestire. E se poi farete anche qualche piccolo errore, non preoccupatevi: il bambino non se ne ricorderà.

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