Gravidanza

Accendiamo la luce della speranza

Rozsviťme světlo naděje

La Wave of Light, ovvero Accendiamo una luce di speranza, è un evento a cui ogni anno si uniscono molti genitori in tutto il mondo. Di cosa si tratta e perché è importante?

La dolorosa perdita di un bambino

L’opposto della speranza è la disperazione, l’abbattimento o la mancanza di speranza, e sono proprio questi gli stati d’animo che vivono i genitori che hanno affrontato la perdita di un bambino. È un periodo molto difficile, che porta con sé molti crolli psicologici e fisici e può spingere una persona fino al limite estremo.

Purtroppo oggi sono tanti i genitori che non riescono a concepire un figlio e, quando dopo molto tempo finalmente ci riescono, non hanno la certezza che tutto andrà bene. Tuttavia, la perdita colpisce anche i genitori che riescono a concepire in fretta o che hanno già altri bambini a casa. A volte la causa della perdita è confermata dal punto di vista medico, altre volte no. Spesso persino i medici dicono che, anche se il bambino era sano, è intervenuta una forza superiore, qualcosa tra cielo e terra. Non sono esclusi nemmeno personaggi famosi da queste tragedie (ad es. la cantante Lucie Vondráčková, l’attrice Veronika Žilková, la miss Natálie Kočendová, la conduttrice Ester Janečková, la cantante Beyoncé o anche Meghan, duchessa del Sussex).

Anche se si tratta di un tema molto triste e nella nostra società piuttosto tabù, è necessario parlarne. Dovremmo sapere che la perdita di un bambino è purtroppo parte della nostra vita e che ogni anno circa 600 famiglie affrontano una perdita poco prima del parto, durante il parto o entro un anno dal parto. Da un lato è un numero piccolo rispetto al numero di bambini che nascono ogni anno (secondo l’ufficio statistico nel 2021 sono nati 111,8 mila bambini), ma dall’altro è un numero tutt’altro che trascurabile. Per questo, nel corso dell’anno si svolgono varie iniziative ed eventi che sostengono le famiglie colpite dalla perdita e danno loro la possibilità di condividere il proprio dolore, grazie a cui trovano poi la forza e la speranza per i giorni a venire.

Settimana di sensibilizzazione sulla perdita di un bambino

Il 15 ottobre si conclude ogni anno la Baby Loss Awareness Week, ovvero la settimana dedicata ai bambini morti in gravidanza, durante il parto o poco dopo. In tutto il mondo, in questa giornata alle 19:00 ora locale si accende una candela come simbolo di speranza. Questa luce di speranza poi brilla, grazie ai fusi orari, in tutto il mondo come un’onda per 24 ore. Da qui il nome Wave of Light, cioè onda di luce.

A chi rivolgersi quando vi colpisce la perdita di un bambino

Se a voi o a una persona vicina è capitata la perdita di un bambino, potete rivolgervi a organizzazioni che vi aiuteranno con le formalità e vi forniranno informazioni sulle possibilità e sui diritti di cui disponete. Vi sosterranno soprattutto dal punto di vista psicologico e, condividendo la vostra storia con altre famiglie, scoprirete di non essere soli. E come si dice, “un dolore condiviso è un dolore dimezzato”.

Bambino nel cuore

Lungo cammino 

Culla vuota 

Oltre alle organizzazioni esistono anche altre possibilità per affrontare la perdita. Ad esempio, la lettura di libri (Culla vuota, Non buttare il bebè nel fieno, Visione fertile, Aspettavo un bambino), il forum di discussione e i diari su Emimino.cz, Diario al mio bambino ecc. I nostri bambini non ce li restituirà nessuno, resteranno per sempre nei nostri cuori, ma almeno questo attenua un po’ quel dolore che è inimmaginabile.

Se nella vostra famiglia avete vissuto la perdita di un bambino o conoscete qualcuno che ha avuto questa esperienza, unitevi a noi e accendiamo insieme una candela di speranza.

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